Durante una conferenza stampa ordinaria tenuta martedì 29 settembre dal Ministero degli Esteri cinese, un giornalista ha posto la seguente domanda: “A quanto si è appreso, il National Internet Emergency Center cinese ha recentemente pubblicato il “Rapporto d’analisi dei dati sul monitoraggio della sicurezza di internet in Cina relativi alla prima metà del 2020”, da cui emerge che gli attacchi informatici perpetrati da forze straniere ai danni della Cina continuano ad aumentare e che gli USA rappresentano la principale fonte di questi attacchi. Quale posizione ha la Cina in merito?”.
Il portavoce della diplomazia cinese Wang Wenbin ha dichiarato che la parte cinese è a conoscenza di questo rapporto, i cui contenuti riflettono le sfide più importanti che la Cina si trova ad affrontare in materia di sicurezza informatica. La Repubblica Popolare rimane una delle principali vittime di attacchi informatici; anche durante la pandemia di Covid-19 gli attacchi sono aumentati anziché diminuire. E gli USA sono la principale fonte di tali attacchi. In queste circostanze, la parte cinese ha più motivo di essere preoccupata per i report pubblicati dai media americani, i quali rivelano che gli Stati Uniti stanno perseguendo energicamente una strategia di “persistent engagement” e stanno abbassando la soglia che regola le autorizzazioni necessarie per lanciare attacchi indiscriminati contro le infrastrutture informatiche chiave degli altri Paesi.
Come ricordato da Wang Wenbin, la parte cinese sostiene da sempre che tutti i Paesi debbano rafforzare il dialogo e la cooperazione sulla base del rispetto reciproco, dell’uguaglianza e del mutuo vantaggio, in modo da rispondere congiuntamente a tale sfida.
2020-09-29